Archivi categoria: Spagna e politica

In giro per la blogosfera spagnola e socialista

Durante la campagna elettorale che si è conclusa ieri, la blogosfera socialista è stata più attiva e dinamica della pagina web ufficiale del Psoe. Gli strumenti informatici sono dei più vari dai giochi online all’uso della fumettistica, attrattive soprattutto per i più giovani; dall’uso del “menèame” all’utilizzo del vecchio sistema radio interconnesso con le nuove tecnologie informatiche.

Vagando nel mondo di web, quindi, troviamo l’Alcalde de Lugo, Josè Lòpez Orozco, che è protagonista di “Rescàtenme por favor” videogioco ambientato nell’epoca preromanica in cui i partecipanti hanno il compito di modernizzare la città di Lugo.

Sempre rivolto all’elettorato più giovanile sono i fumetti della candidata Paloma Sainz, candidata al comune di Oviedo. In questa pagina la candidata si presenta ed esplica il proprio programma in versione fumettistica, appunto.

Ignacio Segado

In una diversa versione animata si presenta invece il Candidato sindaco di Cartagena Ignacio Segado, che nel suo sito presenta una web animazione “elementare” ma originale che tramite raffigurazioni evidenzia il concetto del suo slogan “tenemos algo en comun”.

Seguendo la carrellata dei siti troviamo altre iniziative di nuova comunicazione politica come l’utilizzo del formato manèame da parte del candidato sindaco di Zaragoza, Juan Alberto Belloch. La scelta di adottare questo nuovo strumento consente una partecipazione attiva da parte della cittadinanza in modo tale che quest’ultima abbia la possibilità di obiettare o promuovere le iniziative prese e le proposte avanzate dal candidato.

Sulla stessa scia si è mosso il candidato a sindaco di Madrid Miguel Sebastiàn, che partendo dallo slogan della sua campagna “quiero” lascia uno spazio “televisivo” online in cui la popolazione su un palchetto e dinanzi ad un microfono risponde alla domanda: “Y tu? Què qiures?.

Il protagonismo e l’attivismo cittadino viene reso esplicito anche da Gullermo Fernandez Vara, candidato di Estremadura, che oltre al suo sito ufficiale ha raccolto intorno a sé una radio online aperta 24 ore al giorno in cui non solo informa dei movimenti del proprio candidato ma raccoglie interviste continue ai dirigenti di partito e alla cittadinanza.

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L’importante è partecipare. La politica spagnola che usa Second Life.

Chi l’ha detto che la campagna spagnola del 27 maggio prossimo è meno tecnologica di quella degli altri paesi?
Non è così: e ora sconfina nel mondo virtuale di Second Life.

Paloma Sainz su Second Life

E’ tutta colpa di Paloma Sainz, la prima ad esplorare la possibilità di fare campagna nel metamondo tridimensionale. Candidata a sindaco del PSOE di Oviedo, sostiene che Second Life è un luogo destinato a diffondere non solo i progetti e le idee del gruppo politico ma anche a promuovere la città di Oviedo.

Maggiormente curato è stato invece l’ingresso nel mondo virtuale del coordinatore generale di Izquierda Unida, Gaspar Llamazares. Il copyright dell’idea è stata del responsabile della comunicazione elettorale del partito Josè Mendi. Il 13 maggio scorso, dalla sede federale di Madrid e contestualmente al mondo reale, è stato realizzato il primo meeting virtuale in SL presentando così il suo Avatar e il suo scenario situato nell’isola di Ibiza. Secondo fonti di partito al meeting hanno partecipato oltre 80 avatar.

Seguendo una ricerca condotta dal Cocktail Analysis, il netaverso firmato Linden ha ormai raggiunto i 6 milioni di abitanti, il 3% dei quali risulta essere spagnolo. L’elettorato del mondo parallelo da “accalappiare” è per lo più maschile di 33 anni di media (65%), laureato (54%) e occupato (69%).

Opinione comune, comunque, è che le campagne elettorali non si avviano poche settimane dal voto come anche sostiene Daniel Ureña, socio-direttore di MAS Consulting Group: “una buona campagna si deve preparare con nove mesi di anticipo; in due settimane di campagna non si può vincere”.

E se vincere non si può, almeno partecipare, almeno nella seconda vita.

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F1 incisiva a Valencia

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Izquierda unida in Tv

Il terzo partito spagnolo ha scelto, differentemente dallo Psoe e dal PP, di non incentrare la popria campagna elettorale sul proprio leader  <strong>Gaspar Llamazares.</strong>
Per l’elezioni municipali e delle comunità la strategia scelta non è puntare sul carisma personale ma sui contenuti. Originale rispetto al mondo della comunicazione spagnola appare quindi lo spot pubblicitario presentato sulla televisione nazionale.

Il video si incentra su un’unica immagine:un uomo nel proprio momento mattutino, nel bagno mentre si lava i denti. Il video vuole in maniera ironica porre l’attenzione  sulla questione ambientale, sociale e la lotta agli sprechi.

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Haremos màs, la campagna di Zapatero

 Mese intenso per il capo di governo spagnolo dopo l’appoggio infruttuoso alla candida Royal e al socialismo europeo. 

Jose Luis Zapatero  deve ora indirizzare tutto il suo charme verso la battaglia elettorale del 27 di maggio. Si voterà, infatti, in molte città e in 13 comunità autonome su 17, tra cui la Comunidad de Madrid attualmente governata dal Partito Popolare. L’obiettivo è ovviamente mantenere le roccaforti di Barcellona, Siviglia e Saragozza e di strappare le città di Madrid, Valenzia e Malaga oggi in mano ai popolari. E dare un bel segno in vista delle elezioni generali che si terranno l’anno prossimo.  

Sul territorio spagnolo si sta delineando, quindi, una doppia campagna. Se da una parte Zapatero  e Rajoy, leader del PP, duellano comunità per comunità, dall’altra il Psoe ha avviato con uno spot pubblicitario “<strong>Haremos màs</strong>” una strategia di comunicazione volta alla riconferma dell’elettorato che lo condusse alla vittoria nel 2004. 

Il video inizia con immagini della guerra in Iraq e con un messaggio pacifista diretto ed esplicito: “no alla guerra, si alla convivenza”. Le immagini si susseguono con gente comune: dalla giovane donna al padre di famiglia, dall’agricoltore al medico, tutti cittadini che dichiarano il proprio voto in base alle proprie aspettative. Le aspettative vengono accolte da Zapatero che a conclusione chiede il voto socialista per una convivenza libera e sicura, una sanità pubblica di qualità, uguaglianza di opportunità nell’educazione, possibilità di una casa.  

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Hello world!

sono appena entrata nel mondo del blog! mille difficoltà e peripezie mi aspettano

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